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Analisi delle problematiche di sicurezza nel processo di sviluppo dell'Internet delle cose, che risultano vulnerabili agli attacchi.
La rapidità di sviluppo dell'Internet delle Cose nel nostro Paese è evidente a tutti, ma la ricerca sulla sicurezza informatica dell'Internet delle Cose è relativamente indietro. Internet è il fondamento per la costruzione dell'Internet delle Cose, quindi le minacce alla sicurezza dell'Internet delle Cose comprendono due aspetti. In primo luogo, i problemi di sicurezza riscontrati in Internet si ripresenteranno nell'Internet delle Cose; in secondo luogo, il sistema stesso dell'Internet delle Cose e le relative applicazioni sono vulnerabili agli attacchi.
Nell'architettura complessiva dell'Internet delle Cose (IoT), il livello di percezione si trova al livello più basso e basilare. La sicurezza delle informazioni a questo livello è la più vulnerabile alle minacce. Nel processo di raccolta delle informazioni, il livello di percezione utilizza principalmente la tecnologia di identificazione a radiofrequenza (RFID) e le reti di sensori wireless (WSN). Le problematiche di sicurezza del livello di percezione dell'IoT sono essenzialmente le stesse dei sistemi RFID e WSN.
Quando i sensori ricevono informazioni tramite una rete di sensori wireless (WSN), viene generato un gran numero di nodi sensore. Questi nodi sono spesso esposti in luoghi pubblici e controllati da remoto da persone o computer. Mancano di una protezione efficace e sono facilmente soggetti a interferenze di segnale o persino al controllo del nodo. Inoltre, il protocollo di routing delle WSN presenta numerose vulnerabilità di sicurezza, e i criminali possono iniettare informazioni di routing dannose nella rete per paralizzarla.
Per quanto riguarda le vulnerabilità delle reti di sensori wireless (WSN), il settore ha proposto numerose soluzioni, tra cui il rafforzamento della sicurezza dell'ambiente di implementazione dei nodi gateway, il controllo della riservatezza della rete di sensori e l'aggiunta di meccanismi di autenticazione dei nodi e di rilevamento delle intrusioni. Nonostante ciò, la ricerca sulle problematiche di sicurezza delle WSN è ancora limitata e molte questioni complesse rimangono da risolvere: ad esempio, la gestione di un elevato numero di chiavi predistribuite in uno spazio di memoria limitato, la tecnologia di predistribuzione delle chiavi per supportare l'aggiunta di nuovi nodi, i metodi di crittografia a basso consumo energetico, i modelli di intrusione e i metodi di prevenzione delle intrusioni, i metodi di routing sicuri, le tecnologie di elaborazione dati sicure in rete, ecc.
La tecnologia RFID è un sistema di identificazione automatica senza contatto e una delle tecnologie chiave nelle applicazioni dell'Internet delle Cose (IoT). L'Internet delle Cose doterà ogni oggetto che necessita di raccogliere informazioni di un tag, che comunicherà con il lettore tramite onde elettromagnetiche. Questo metodo senza contatto presenta seri rischi per la sicurezza. Poiché i tag RFID non sono in grado di garantire la propria sicurezza, utenti non autorizzati possono comunicare tramite onde elettromagnetiche utilizzando lettori e scrittori autocostruiti, causando la fuga di informazioni sensibili. In secondo luogo, all'insaputa del dispositivo terminale e dell'utente del tag RFID, le informazioni contenute nel tag possono essere facilmente tracciate, manomesse e poi inviate all'utente con dati modificati, causando problemi come informazioni errate e decisioni sbagliate.
Considerati i limiti della tecnologia RFID e i due fattori principali, ovvero costi e sicurezza, la soluzione attualmente più affidabile consiste nell'utilizzare la crittografia per migliorare la sicurezza a livello di trasmissione e creare un meccanismo di protezione.
Oltre alla ricerca e allo sviluppo tecnologico per la protezione della sicurezza dell'IoT, è necessario implementare anche un meccanismo legale completo. Attualmente, il nostro Paese non dispone di una normativa completa a tutela della privacy nell'ambito dell'Internet delle Cose. Con la continua diffusione della tecnologia dell'Internet delle Cose, è indispensabile definire normative dettagliate sulle fonti e i canali di raccolta delle informazioni, nonché sulle modalità di applicazione di sanzioni precise in caso di raccolta illecita di dati personali.
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